Salmoni al vento

Acqua che scorre rapida è il tuo andare, acqua che si increspa e imbizzarrisce quando trova nel suo letto sassi, un tronco, ostacoli al suo fluire, pensieri cattivi che ti tormentano senza soluzione, salmoni al vento che risalgono la corrente.

Ceneri tiepide 9 gennaio 2012

Le mie decisioni sono infezioni che irrancidiscono a poco a poco sottopelle e poi suppurano all’improvviso. Quando voglio so avere la pazienza del mulo, ma del mulo ho anche il calcio poderoso. Goccia a goccia, lo stillicidio di delusioni colma la misura e trabocca. Poi non c’è che da fare tsunami intorno a me, all’improvviso sembra, in verità con la lentezza che scava le faglie oceaniche. Se non hai visto i segnali, udito gli scricchiolii o scorto il lampo di rabbia che istantaneo brucia ogni possibile sorriso la colpa è solo tua. C’erano. Solo tu hai buttato giù la prima tessera del domino. Solo io decido quando troppo è troppo e soprattutto quando è troppo tardi. Con la coscienza cristallina di aver fatto il possibile, con il rancore insopibile di averci creduto ancora, con le illusioni che incancreniscono nella realtà, strapparti via non è stato poi così difficile: il dente era marcio, le radici flebili. Uno strattone, un po’ di sangue, qualche lacrima. Il buco si rimargina e l’assenza è memento per quello che non voglio più.

 

 
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