Voglio, avrò, se non qui, in un altro luogo che ancora non so. Niente ho perduto. Tutto sarò. (Pessoa)
È chiaro che noi scriviamo nella presunzione che Uno leggerà, sia pure noi stessi in un altro momento. (Luzi)
Poiché in base alle tue parole sarai condannato e in base alle tue parole sarai giustificato. (Matteo, 12:33-37)
Il Paradiso è una biblioteca. (Borges)
Le parole sono un corteggiamento violento. Entrano dentro la carne di chi le legge.
Le parole scritte fanno paura.
Ho sempre pensato che quando si scrive venga fuori il ritmo dell’anima; quando si parla si mente, quando si scrive no. Non è possibile. E’ come tirare fuori da sé qualcosa di vitale e spaventoso, come un organo spiaccicato sulla carta.
Incartare un fegato e spedirlo, questo è scrivere lettere. (Simona Vinci)